Il Fumetto e i Media: la Stampa

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Il Magister Milo Manara è anche l’artefice delle scelte di base della seconda mostra principale, quella dedicata al tema del rapporto tra Fumetto e Stampa; una mostra che conterrà in se alcune sottosezioni molto importanti: in primis un excursus nel “formato” editoriale, un percorso attraverso i tanti modi in cui il fumetto è stato oggetto d’editoria, che peraltro è il motivo precipuo per cui era nato, oltre 120 anni fa.
Il percorso storico che ha portato il Fumetto all’attuale stato di splendore è stato lungo e tortuoso, cominciato ovviamente (data convenzionale con cui si fa principiare il nostro medium, naturalmente smentita da tanti altri studi) nel 1895 con le pubblicazioni del fumetto The Yellow Kid di Richard Felton Outcault sui supplementi domenicali di alcuni quotidiani newyorchesi. Il rapporto con la stampa è stato necessario e empatico, grazie anche all’immediatezza dell’immagine visiva di cui il fumetto è emblematico esempio. E così come il rapporto con i giornali, con il racconto, con la storia, con il giornalismo. Eppure il fenomeno del cosiddetto Graphic Journalism è relativamente recente, ed in Italia è scoppiato anche grazie ad alcune case editrici cresciute negli anni, e che anzi giungono nel 2015 alla pur giovane età di 10 anni. Parliamo soprattutto di Becco Giallo a cui dedicheremo una sezione della mostra sul tema principale. Becco Giallo ha oramai in catalogo decine e decine di titoli che spaziano dal biopic al cronachistico, al fumetto di denuncia, in un ottica sempre molto giornalistica, fra il freddo documento ed una partecipazione poetica e coinvolgente del fatto narrato e disegnato. Non da meno è la collana di Round Robin, piccola casa editrice romana non di solo fumetto, cui pure dedicheremo un omaggio.
Crediamo inoltre che un momento molto importante del rapporto di cui al Tema sia stata la cosiddetta Stagione delle Riviste, di cui uno dei massimi esponenti è stato Linus, rivista ancora viva e attuale, che compie nel 2015 i suoi primi 50 anni di vita, nata nel 1965 da una invenzione di Giovanni Gandini, e giunta alla attuale direzione di Stefania Rumor, attraverso la pubblicazione dei maggiori autori italiani ed esteri, in un elenco che fa venire i brividi, per la presenza dei grandi maestri e dei tanti famosi personaggi fumettistici. In collaborazione con la casa editrice stessa e con il Centro Fumetto Andrea Pazienza di Cremona.